mercoledì 17 marzo 2010

CIN CIN!!!!

Che in giapponese volgare significa, appunto, PENE.
Se nella vostra idea di divertimento rientra anche portare in processione, saltellando e bevendo sakè, un simulacro (piuttosto realistico anche per un occhio esperto) di pene umano, allora lo Hounen Matsuri del villaggio montano di Komaki è proprio quello che fa per voi!
Un festival gaudente e scalmanato, dove le americane volgarotte e infoiate la fanno da padrone e i giapponesi si divertono un sacco a far fare loro le cose più avvilenti ed indignitose, tutto in nome dello scambio culturale e delle antiche tradizioni.
In effetti, ho avuto saltuariamente l'idea che il tutto fosse una trappola per turisti americani, con i loro succulenti verdoni e per ricredermi, amici miei, mi ci sono voluti davvero un bel pò di bicchierini di sakè gentilmente offerto dal popolo.
Il rito consisteva sostanzialmente nel portare in processione vari simboli sacri di fertilità (PENI e VAGINE) dal punto A, un tempio shintoista di cui non riesco a scrivere neanche il nome, al punto B, un altro tempio shinto, ma questa volta nel bel mezzo del paesino, e lungo la strada darci dentro alla grande con canti, balli di vecchi armati di ventaglio, rotazioni velocissime del pisello (finto, eh!) più grosso e soste per importunare le signorine, facendole toccare o baciare i vari oggetti sacri.
PURO DIVERTIMENTO.
Le foto gettate a caso nella pagina possono dare solo una vaga idea della goliardia della festa religiosa, e soprattutto di quanto sia in realtà sentita da questa gente; alcune foto che ho dovuto omettere, per non rischiare di infrangere qualche legge internazionale sulla pedopornografia, mostrano come il gesto di toccare il fallo di legno, per augurare fertilità alle donne e virilità agli uomini, sia una cosa a cui vengono sottoposti anche i bambini molto in prepubertà.
Quindi godetevi qualche altra immagine, sporcaccioni che non siete altro, ci sentiamo al prossimo post...



4 commenti:

  1. Beh, te ne potevi stare tranquillamente in disparte, mani in tasca e sguardo vagamente annoiato, alzando le spalle di tanto in tanto e dicendo a te stesso "ehi, è solo una processione shintoista di simulacri fallici, che se ne fanno a milioni in tutto il mondo."

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  2. adoro la faccia dei giapponesi sotto sforzo

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  3. Simboli sacri di fertilità bipartisan... e intanto vedo solo foto di cicioni di legno.

    Continui a suffragare la mia tesi, insomma.

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  4. @Dott.Cronopio: meravigliose, non trovi?
    @Shoul: meriti una spiegazione, almeno questa volta. Devi sapere che in antichità la festa era lo stesso giorno, la seconda domenica di Marcio. Circa quindici anni fa poi, per motivi che non sono riuscito a capire, i due festival vennero splittati, con quello femminile rimasto dov'era, alla seconda domenica di Marcio e quello maschile sempre il giorno dopo; a saperlo, per interesse antropologico e medico, sarei giunto qui un giorno prima. Deluso, eh?

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